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Compro Oro, vivere jazz, vivere swing

Questo documentario ritrae uno spaccato della città di Torino tra gli anni 60/70 esaltandone le sue caratteristiche sì di città industriale, ma anche fucina di fermenti letterari, sociali e musicali. Rappresenta una piccola parte del grande mosaico sociale e culturale di quel periodo, ricostruendo attraverso le testimonianze e i suoni di alcuni dei protagonisti, il fermento musicale dell’epoca. Partendo dagli anni ‘30, narra la storia dei jazzisti di colore che lasciati gli States, si trasferirono in Europa stabilendosi principalmente a Parigi e da lì arrivarono poi a Torino, allo Swing Club. I musicisti che hanno frequentato lo Swing erano le leggende del jazz: Kenny Clarke, Art Blakey, Mal Waldrom, Gato Barbieri, Chet Baker per citarne alcuni. La storia di questo locale sarà il pretesto per raccontare il Jazz come stile di vita.

Per mano ad alcuni protagonisti informati sui fatti, personaggi celebri del mondo della musica e dello spettacolo che rappresentano due generazioni a confronto nella Torino di oggi, scopriremo la valenza sociale dello Swing Club, il suo inserirsi nel contesto storico, politico e sociale nella Torino industriale di quegli anni. Un confronto che non si limiterà alla memoria di un’epoca, ma giungerà fino ai giorni nostri.

  • Genere: Documentario
  • Durata: 80′
  • Rating: Per tutti
  • Regia: M. Bronzino, T. Lama
  • Lingua: Italiano
9,99 €ACQUISTA
11,99 €ACQUISTA HD


regista

Marino Bronzino nasce ad Avigliana nel 1956, inizia a metà degli anni ’70 come grafico/ragazzo di bottega con Armando Ceste e Gianfranco Torri all’Extrastudio. Sono di quegli anni l’immagine coordinata del Settembre Musica, i Punti Verdi, Il Teatro Ragazzi del Teatro Stabile. In seguito Art Director per una grande Agenzia Pubblicitaria Torinese dove realizza campagne pubblicitarie stampa e televisive Alla fine degli anni ’80 lascia la grafica e passa alla regia sia nell’ambito pubblicitario che cinematografico. Tra i suoi lavori in concorso a “Spazio Torino” del Torino Film Festival 2000 ricordiamo Ciao Pietro (2005), “Avvocato!” Il processo di Torino al nucleo storico delle Brigate Rosse (2005), Chef per una notte (2012).

Toni Lama nasce a Roma nel 1945. Ascolta musica e impara ad amarla fin da piccolo, poiché la mamma suona il pianoforte e il fratello Maurizio si diploma a Santa Cecilia in pianoforte. Si trasferisce a Torino. dove frequenta l ‘università , mentre il fratello, ingegnere, si afferma nel circuito dei pianisti jazz suonando con RAVA, MONDINI, CHET BAKER, GATO BARBIERI. Un incidente stradale stronca la vita di Maurizio, ma Toni comunque prosegue, sempre affascinato dal mondo del jazz, una strada già segnata  e  inizia nel 1968 a organizzare il primo grande concerto gratuito in memoria del fratello. L’iniziativa prosegue x 10 anni  e presenta grandi musicisti da PHILS WOOD a J.L. PONTY, da DIZZY GILLESPIE a ERROL GARNER. I rapporti di amicizia con i musicisti si trasformano in un rapporto di lavoro, Apre con la moglie Simona la”musical frog”e  presenta in Italia alcuni gradi musicisti jazz: KENNY CLARKE, MAX ROACH, CEIL TAYLOR, DON CHERR , ELVIN JOHN e comincia ad affermarsi a livello internazionale, arrivando a produrre più di 400 concerti l’anno in tutta Europa. Collabora con i maggiori festival europei : Antibes, Nizza, Montreux, Parigi, Avignone, crea il festival del jazz di Alassio, collabora con la Rai, con la quale promuove nel 1983 il primo incontro tra l’Orchestra Sinfonica della Rai e Dizzy Gillespie,  presso l’Auditorium Rai di Torino. Porta, per la prima volta nel rinato Teatro Regio di Torino SONNY ROLLINS, aprendo così la strada del jazz ad altri Enti Lirici.
Vede nascere La grande estate di Torino nel ‘71, dove presenta nell’ambito dei Punti Verdi molti artisti tra cui Elvin Jones, Antony Braxton, Gato Barbieri  nello stesso anno ad ottobre porta per la prima volta a Torino Ray Charles. Dopo aver presentato al Festival di Spoleto lo spettacolo Black  Nativity ,attraversa tutta l’Europa con il gruppo di gospel “Stars of Faith” che ne erano la parte musicale arrivando con loro alla Scala e in Vaticano. Trova sempre combinazioni musicali, gruppi, che poi non si sarebbero più sentiti: M’Boom re ,mitica formazione di soli percussionisti, il duo Roach-Braxton, Stan Kenton, ma non solo, cerca suoni diversi ma anche location. Infatti dopo aver “sdoganato ” al jazz il Regio di Torino, l ‘Auditorium e la Sinfonica Rai,Porta il grande jazz nei centri commerciali: infatti nel 2007 il Gru Village di Torino presenta alcuni “miti” Toots Thielemans, Joe Zawinus, Al Jarreau.
Porta il jazz alle “feste dell’ Unità”,  nelle scuole, nelle università. Nel.1999 inizia la collaborazione  con il festival del jazz di Moncalieri, al secondo anno di vita, e lo trasforma,  in una tra le maggiori realtà nel panorama italiano del jazz. Ha collaborato alla prima e seconda edizione del festival del jazz di Torino, presentando Ahmad Jamal e ricostruendo un”Buena Vista italian  jazz ” con F.Cerri, D.Piana, R.Sellani, L.Milanese,e G.Cazzòla , anche questa volta presentando un gruppo mai più riproposto. Ha anche presentato la mostra della Magnum Photo di Guy LeQuerrec sui grandi del jazz. Ama le sfide, ama il jazz ed è convinto che , oltre ad essere una musica , sia prima di tutto uno stile di vita .

produzione e distribuzione

Compro Oro, vivere jazz, vivere swing (2015) è stato prodotto da NOVA ROLFILM/FILMROUGE/IK PRODUZIONI/INTERACTIVE.

cast

Enrico Rava, Piero Angela, Dino Piana, Pupi Avati, Ugo Nespolo, Franco Cerri, Giovanni de Luna, Tullio De Piscopo, Carlo Actis Dato, Elisa Amato, Louis Atzori, Giorgio Bartolucci, Ruben Bellavia, Maria Berruto, Sergio Bevione, Furio Di Castri, Paolo Dutto, Richi Ferrero, Fabio Giachino, Dodo Goia, Toni Lama, Guy Le Querrec, Claudio Lodati, Davide Liberti, Giorgio Merighi, Franco Mondini, Secondo Poncini, Luca Rigazio, Aldo Romano, Guido Scategni, Aldo Sperti, Luigi Tessarollo, Giancarlo Verde, Riccado Zegna.

COLONNA SONORA

Colonna sonora di Fabio Giachino eseguita da: Fabio Giachino pianoforte, Luca Begonia trombone, Gianni Virone sax tenore/soprano, Davide Liberti contrabbasso, Ruben Bellavia batteria.