Il corpo del Duce Italia 2011
È passato più di mezzo secolo dalla morte di Benito Mussolini. Ancora oggi migliaia di suoi sostenitori si recano in pellegrinaggio sulla sua tomba a Predappio. Perché? Come mai anche da morto il corpo del duce continua ad attrarre così tanti seguaci? Secondo Sergio Luzzatto, autore del libro “Il corpo del duce” (ediz. Einaudi) al quale questo film è ispirato: l’Italia ha uno specifico corporale che ha a che fare con la religione dominante. Il problema del carisma, del crisma, del cristo, l’unto. Che cos’ha un uomo di speciale?
Questa è la storia di un corpo che anche da morto rimane un personaggio ingombrante, perché troppi italiani lo hanno adorato da vivo.
Dopo la fine del fascismo le vicissitudini del corpo del duce si sono trascinate per anni, dando luogo a un culto alimentato dal mistero di dove fosse sepolto e dal divieto di commemorane la morte.
- Genere: Documentario
- Durata: 56 Min.
- Rating: Si consiglia
- la visione ad un pubblico
- adulto
- Regia: Fabrizio Laurenti
- Distribuzione:
- CINECITTÀ LUCE
regista
Fabrizio Laurenti è nato a Roma nel 1956. Si diploma in grafica & fotografia all’Istituto d’arte di Pomezia. Lavora come fonico, operatore e aiuto regista nel cinema documentario per la Rai, l’Universita’ di Napoli, la televisione Svizzera e Francese in Italia, Francia, Iran e Afghanistan. Nei primi anni ottanta si trasferisce nel Lower East Side di New York dove gira il mediometraggio “The Immigrant”, che vince il Gabbiano d’Oro al Festival di Bellaria del 1987. Due anni dopo dirige in Massacchusets il film dell’orrore “La casa 4″ con Linda Blair e David Hasselhoff, prodotto da Aristide Massaccesi, che ha un enorme successo al botteghino. Dopo aver realizzato un secondo horror in Utah dal titolo “Creepers”, rientra in Italia per dirigere la miniserie per Rai Due “Tre passi nel delitto” con Gioele Dix, Eleonora Brigliadori, Florinda Bolkan e Dalila Di Lazzaro. Nel 1994 si trasferisce a Los Angeles e dirige il thriller “La stanza accanto” (da una sceneggiatura di Pupi Avati) ambientato in Iowa. Ancora per Avati dirige la serie mistery “Voci notturne” trasmesso da RaiDue. Per Canale 5 realizza il film TV “Olimpo Lupo, cronista di nera” con Gioele Dix e Amanda Sandrelli. Divenuto cittadino americano, nel 1999 si trasferisce a New York dove tiene corsi di regia al City College e alla School of Visual Art. Nel 2004 realizza con Gianfranco Norelli il documentario “Il Segreto di Mussolini” per Rai Tre, La Grande Storia, candidato dalla Rai al Prix Italia come miglior documentario dell’anno, al quale si ispira Marco Bellocchio per il film “Vincere” in concorso al Festival di Cannes nel 2009.
SCHEDA TECNICA
Montaggio ANGELO MUSCIAGNA
Consulente storico SERGIO LUZZATTO
Voce narrante GIOELE DIX
Altre voci AURORA CANCIAN, RICCARDO MEI,
LUIS MOLTENI, LUCA VIOLINI
Riprese FABRIZIO LAURENTI, MAURA COSENZA,
MAURO DAMICO, ANGELO MUSCIAGNA
GIOVANNI ZOPPEDDU, ALESSIO DI CINTIO, MANOLO ALESSANDRI, ALESSANDRO BIANCHI
Mixage ANDREA MALAVASI – Sound On
Assistente alla regia e ricerche Archivio Luce GIOVANNELLA RENDI
Ricerche al Washington National Archives POLLY JANET PETTIT
Filmati d’Archivio ARCHIVIO STORICO LUCE, ITN SOURCE,
NATIONAL ARCHIVES di WASHINGTON
Fotografie ARCHIVIO STORICO LUCE, ARCHIVIO CENTRALE DI STATO
produzione
Con la fusione fra Cinecittà Holding e Istituto Luce, nel maggio 2009 ha preso corpo la nuova realtà Cinecittà Luce, in cui si sintetizza il legame tra le profonde radici che risalgono al 1924 – data di fondazione dell’originario Istituto Luce – e la ricchezza degli apporti che nel corso del tempo sono confluiti nelle due società. Oggi Cinecittà Luce rappresenta uno dei principali attori del settore cinematografico, che opera a supporto dello sviluppo e della promozione del cinema italiano in Italia e all’estero, e si distingue per la capacità di integrare diverse aree di attività, essenziale per affrontare in maniera competitiva il mercato globalizzato. Nella Missione che Cinecittà Luce persegue è chiaro il suo ruolo istituzionale così come la responsabilità insita nel suo agire, che si traduce nell’impegno a creare valore economico e sociale per l’insieme dei suoi interlocutori nel lungo periodo, con lo sguardo rivolto alle generazioni future, assumendo così la responsabilità sociale, intesa come capacità di coniugare crescita economica, impegno sociale e tutela ambientale, quale asse strategico della propria gestione d’impresa.
colonna sonora
Le musiche del film sono state affidate a UGO LAURENTI.
Violino solista GIUSEPPE TODARO
Edizioni musicali WARNER CHAPPELL MUSIC ITALIA

