image image image

Marcia indietro

In un paese come l’Italia, dove crescono gli anziani e diminuiscono i bambini, il felicissimo evento di una nascita può trasformarsi in una disgrazia da evitare. L’artefice del misfatto è il trentenne disoccupato Luca. Suo padre è disperato: se nascerà il bambino sarà lui a doverlo mantenere. Ma la tragedia può essere evitata grazie alla pillola abortiva e ad altri sistemi non convenzionali. Vari personaggi offriranno la loro consulenza: una maga, un pranoterapeuta, un idraulico, una vecchia zia cubista, un medico col vizietto e una prostituta. Ma un prete, aiutato dal suo terribile chierichetto down, vuole impedire l’aborto. Aborto come appiglio per poi parlare d’altro: di fantasmi personali, di fantasie, di speranze e di frustrazioni. È così che il grottesco e il dramma sociale si mescolano in un racconto che rievoca la commedia di costume in chiave moderna.

Risate amare su uno dei più grandi dilemmi italiani nell’epoca dell’euro: il controllo delle nascite. Ma se gli uomini sapessero fare la marcia indietro ci sarebbero meno problemi.

Note di regia
Il mio cinema può essere definito commedia sociale ma nel momento in cui mi autodefinisco regista di film d’autore, rischio di precipitare nel pietismo e nel buonismo di molto cinema contemporaneo. E questo non piacerebbe sicuramente al personaggio al quale mi sono ispirato per dare il nome al mio Gruppo Culturale.
Cinemascetti vuole ricordare il sorriso amaro dello storico Lello Mascetti, personaggio indimenticabile di una commedia dimenticata.
In Italia ormai, è quasi vietato ridere sui temi sociali. Uno degli argomenti che ho sempre affrontato con piacere nei miei film è la disabilità. La mia professione di pedagogista e di formatore teatrale mi ha permesso di avere sempre a disposizione un vivaio di attori con problematiche mentali e diversamente abili.
Nel film Marcia Indietro un ragazzo matto si mimetizza perfettamente in un cast di attori professionisti che fingono di essere matti. Lui fa la parte del mascalzone, invece che del buono e dello sfigato. I disabili non fanno grandi discorsi e odiano i formalismi ma possiedono una enorme capacità comunicativa: sono tragicomici come Lello Mascetti.
Io per divertirmi guardo i film di quell’epoca, quella di Tognazzi, la commedia anni 70/80: un cinema che faceva veramente ridere e riflettere! Ma il mio principale divertimento è fare i film che mi piacciono. Sono convinto che se uno fa una cosa che gli piace, quella cosa piacerà a tutti gli altri. La felicità di un regista si trasmette per contagio a tutti quelli che la sentono.
I cortometraggi della Cinemascetti, presentati a svariati festival, sono stati sempre molto apprezzati dal pubblico. È su questa energia positiva che si fonda il nostro Cinema, che ama la vita mentre ci scherza sopra. Ed è così che prosegue il mio sogno di regista indipendente, nato negli anni ottanta, quando ad una festa di amici di famiglia, filmai mio padre con la primitiva videocamera vhs. Lo presi in giro e lui si infuriò ma adesso che è vecchio, recita nei miei film.

Marco Demurtas, regista di Marcia Indietro

  • Genere: Commedia
  • Durata: 93′
  • Rating: Per tutti
  • Regia: Marco Demurtas
  • Lingua: Italiano
  • Sottotitoli: Inglese
2,99 €NOLEGGIA
5,50 €NOLEGGIA HD
7,99 €ACQUISTA
11,99 €ACQUISTA HD


regista

Marco Demurtas nasce a Sassari nel 1973. Si laurea nel 1997 in Pedagogia con una tesi in Sociologia del Cinema e si specializza alle scuole Sentieri Selvaggi e Omero di Roma, avendo tra i propri maestri Gianluca Arcopinto e Sergio Donati (sceneggiatore di Sergio Leone). È presidente dell’associazione Cinemascetti che si pone come obiettivo il rilancio dell’arte e della cultura sarda, attraverso l’audiovisivo e la sua diffusione in Italia e all’estero. Produce numerosi cortometraggi, presentati a vari Festival e mercati Internazionali tra i quali La Cittadella del corto, Cannes, CortoLovere, Inventa un film/Lenola e Tohorror Film Festival. Collabora alla realizzazione di reportage, videoclip e documentari, trasmessi da Rai, Mtv e Mediaset. Affianca da diversi anni la professione di regista a quella di educatore, realizzando laboratori di Cinematerapia con disabili, tossicodipendenti e ragazzi con problemi di disagio sociale, spesso interpreti dei suoi film. Nel 2011 presenta “Marcia Indietro” al TBS del Festival di Roma, la sua prima opera di lungometraggio. Dal 2012, in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Sociali di Sassari, è impegnato nel Progetto Agorà, mirato alla creazione dell’Ufficio Casting del Cinema sassarese.

Cast

Carlo Pinna è Don Manunta, Jacky Cidda è Jacky, Marco Demurtas è Luca, Viola Ledda è Maria Grazia, Julio Demurtas è Il Babbo, Carlo Enrico Cossu è Pino, Anna Maria Di Roberto è Signora Spada, Roberto Demontis è Roberto Pistocchi, Domenico Soggia è il Signor Porcu, Annette Bodenhoff è zia Wanda, Paola Dessì è la nonna, Ignazio Chessa è il Cavalier Pattanga, Elena Solinas è Giannina, Eliana Chelo è la maga, Giovanna Manca è la donna Nera, Silvia Mollica è la prostituta, Vincenzina Maria Sireci è Enza, Sergio Curreli è Sergio.

produzione e distribuzione

Marcia Indietro è una produzione Cinemascetti & Associazione Culturale Medea (2011).

colonna sonora

Musiche originali di Filippo Mariano, Bertas, Luciano Clementi, Mauro Cossiga, Dimir Viana, Chichimeca, D.O.C. Sound, Eugenio Romano, South’s Seed.
Arrangiamenti musicali di Daniele Ibanez.
Suono e post produzione audio di Euromusica Homestudio di Eugenio Romano.