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Nel Paese di Giralaruota

Perché Calciopoli può essere considerata una truffa? Perché è difficile credere a Moggi e Giraudo padroni incontrastati del calcio italiano? Perché la Security Telecom controllava il traffico telefonico di Moggi, della Juventus, di Carraro, dei Della Valle, di Christian Vieri e di altri personaggi legati al mondo del calcio? Perché la Gazzetta Dello Sport ha “previsto” le sentenze di Calciopoli un mese prima? Perché, nell’estate del 2006, alla vigilia della sentenza di Primo Grado, Mediaset ha minacciato di sospendere il pagamento dei diritti TV alla Lega Calcio?

La Juve pretende la colpa degli altri. Gli altri vogliono solo la vergogna della Juve.
Il problema è incancellabile come un dilemma religioso.

Nel Paese di Giralaruota risponde a questi e altri “perché”, in un film documentario liberamente tratto dai libri La Juve nel paese di Giralaruota (2008) e Calciopoli, il grande inganno (2010) di Renato La Monica con l’aiuto di camei e personaggi d’eccezione.

  • Genere: Documentario
  • Durata: 90 Min.
  • Rating: Per Tutti
  • Regia: Stefano Grossi
  • Lingua: ITALIANO
3,49 €NOLEGGIA
7,99 €ACQUISTA


regista

Stefano Grossi nasce a Milano nel 1963, ma vive a Roma dal 1987. Ha diretto cortometraggi, lungometraggi e documentari, presentati in vari festival nazionali e internazionali (Venezia, Locarno, San Francisco, Denver, Med Film Festival, Las Palmas Film Festival, Europa Cinema, San Paolo, Angers, Annecy). Ha tradotto e curato vari libri d’argomento cinematografico per Gremese editore. Dal 1997 al 2000 ha tenuto vari seminari accademici all’Università di Genova, presso la Facoltà di Scienze della Formazione, come professore a contratto di Filmologia e Storia del Cinema. Nel 2005 ha fondato la società di produzione cinematografica Vostok Film.

Cast

Interpreti: Tatiana Lepore.
Partecipazioni: Roberto Beccantini, Oliviero Beha, Tony Damascelli e Alvaro Moretti.
Camei: Luciano Moggi e Mario Sconcerti.

produzione

Nel Paese di Giralaruota è una produzione Vostok Film.

colonna sonora

Curata da Francesco De Luca e Alessandro Forti. Tutti i brani ascoltati nel documentario sono tratti dai CD Espressivo, Med, Med 2 e Med 3.